Image Effect

Storia e Famiglia

Marzo 4, 2026 2026-03-05 12:05

FAMIGLIA CERINI

Una storia di
OSPITALITÀ

1
1945
Francesco Cerini e Lucia Domenegoni fondano La Baracca, piccolo bar-ristorante a Desenzano. Grazie alla concessione di un piazzale per la sosta di pullman e camion, diventa presto un punto di riferimento per chi è di passaggio, soprattutto camionisti: cucina concreta, accoglienza familiare, una porta sempre aperta.
2
1952
Nel 1952 nasce la Casa dell’Autista, che è anche albergo. Due anni dopo, nel 1954, viene costruito l’Hotel Nazionale. L’apertura dell’autostrada cambia il turismo e accelera tutto: aumentano i flussi, crescono le ambizioni. Al Nazionale viene aggiunta anche una piscina olimpionica, segno di una visione che guarda lontano.
3
1971
Nel 1971 Franco, secondo figlio di Francesco, sposa Fedora Rampazzini. Insieme scelgono di portare la storia di famiglia nel cuore di Sirmione, acquisendo e ristrutturando l’Hotel Olivi. È l’inizio di una nuova fase: più internazionale, ma sempre radicata nella stessa idea di ospitalità autentica e discreta.
4
Oggi
Negli anni seguono ampliamenti e rinnovamenti continui, tra cui la realizzazione della spa nel 2013. L’evoluzione non si è mai fermata. E oggi prosegue con il ristorante La-go-là, nuova tappa di un percorso iniziato oltre ottant’anni fa e guidato dalla stessa passione di sempre.

Lavorate ed affannatevi, figli miei!
Guardatevi dal vendere l’eredità
Lasciata dai genitori
Poiché un tesoro vi è nascosto dentro.
Non conosco il luogo preciso: ma un po’ di coraggio
Ve lo farà trovare, raggiungerete il vostro scopo.
Rigirate il vostro campo
Scavate, cercate e lavorate: non lasciate alcun punto
In cui la vostra mano non sia passata e ripassata
Prima o poi troverete che il lavoro è un tesoro.

La Fontaine, Favole, V, 9
DESENZANO, 19 OTTOBRE 1999

“Si attarda l’estate in questo giorno di ottobre in cui compio 80 anni. La calura sembra stringermi come una sciarpa odorosa di canfora. Mi sembra ancora di sentire la voce di mio padre, il Risuli (questo era il suo soprannome), che mi chiama per tornare a casa. Avevo appena compiuto 8 anni e adoravo correre nei campi di frumento come una farfalla. Ora ho ottant’anni, vado ripetendomi e il tempo chiude i miei ricordi in decorosi contorni. Proprio oggi la mia Lucia si è piegata sulle gambe per raccogliere una mela scivolata per terra e in quel momento mi è sembrato di rivederla mentre si inginocchiava per pizzicare il mento dei suoi bambini. Il passato non è più un ricordo allora, diventa presente, vivo e toccante.

Oggi tira aria di tramontana, soffia un vento che porta il peso di tutta la nostalgia del mondo. Che bella giornata di sole hanno scelto i ricordi per farmi visita e mostrarmi il loro volto misterioso. Non c’è stupore nel loro riflesso ma solo il nodo che si scioglie mentre procedo nel guardarli. Gli occhiali appoggiati sul naso sdoppiano la vista divisa tra asprezze e incanti. Rivedo gli occhi e i volti dei miei cari, diluiti con i colori di oggi. Il tempo risale ai momenti passati e nel vortice degli eventi felici e meno felici indugio come in un sogno, non voluto certo, ma piacevolmente accolto. Resto a guardarmi e a guardare questa vita, spesa tra sacrifici scambiati in pane e lacrime schizzate sopra candide lenzuola e tovaglioli quadrati.

Ecco cosa vedo. Mi sembra ancora di stringere gli occhi davanti alla polvere alzata da un camion che passa davanti alla baracca. Questa vita è la mia, anzi è la nostra.”

Francesco Cerini

Check Availability

1 Room, 1 Adult, 0 Children
Rooms
Adults
Childrens
Questo sito è registrato su wpml.org come sito di sviluppo. Passa a un sito di produzione con la chiave remove this banner.